81: Ravenna culla della pallavolo italiana

La pallavolo si diffuse in Europa (prendendo poi piede particolarmente all’est) durante la Prima Guerra Mondiale o Guerra Europea, o Grande Guerra, come chiamata allora, ad opera delle truppe U.S.A. intervenute in quel conflitto il 5 aprile 1917.
In Italia apparve intorno al 1930 sotto l’egida dell’Opera Nazionale Dopolavoro.
Dopo un periodo di sviluppo privato in associazioni e circoli vari, nell’Agosto 1946 venne attuato il Primo Campionato Nazionale Italiano a Genova (dove già aveva avuto inizio il gioco del “Calcio”) sia maschile che femminile. Il Campionato Maschile fu vinto dalla Robur di Ravenna che, nei primi sette anni conquistò lo scudetto nei 1946—47-48-49 e 52; ottenendo poi il secondo posto nel 1950-51.
Anche dopo il ricordato settennio la pallavolo non scomparve da Ravenna; andò anzi allargando sia tra i maschi che tra le femmine; queste ultime, nel 1988, dopo otto Campionati nazionali vinti consecutivamente, conquistarono il “Campionato d’Europa”....

A pagina 81, riferimenti alla storia dell'ARAR.




82: Il sistema solare
da Giove alla nube di Ort

Fascicoletto per i soci realizzato dal socio Massimo Berretti.

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83: Il sole e le stelle

Fascicoletto per i soci realizzato dal socio Franco Balella.




84: Come usare il telescopio

Come molti altri passatempi, l’osservazione delle stelle si può intraprendere a diversi “livelli” di impegno e di approfondimento, secondo il grado dei proprio interesse. Persino con il più piccolo telescopio si dispone di un equipaggiamento di gran lunga migliore di quello usato da Galileo circa 370 anni fa quando scoprì che il pianeta Giove possiede quattro satelliti brillanti.
All'inizio, si da un’occhiata agli oggetti più appariscenti. Naturalmente, la Luna e i pianeti brillanti prima degli altri. Quindi, si osserva la Nebulosa Laguna nel Sagittario; il doppio ammasso in Perseo; M 42 con il Trapezio immerso nella sua luminosità verdastra; la stella doppia Albireo con le componenti colore blu e gia11o oro; lo scintillio della polvere di stelle di M 11; la doppia-doppia nella Lira; le sempre incantevoli Sette Sorelle; Andromeda, la galassia più vicina e uno degli oggetti più lontani visibili ad occhio nudo.
L’astrofilo dovrebbe frequentare un’associazione o gruppo di osservatori del cielo per avere uno scambio di idee e discutere sui problemi inerenti i metodi da seguire; tra le varie attività del gruppo, l’insegnare ad altri come riconoscere le stelle rappresenta un divertimento altrettanto grande che vederle direttamente.
Si può usare il telescopio anche per vedere panorami terrestri ben illuminati, che così mostreranno dettagli sorprendenti.

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85: Fotografafare con il telescopio

Nella brossura viene trattata la fotografia su negativo, (analogica) ma il contenuto è utile anche per usare la fotografia digitale in maniera ottimale.
Nella fotografia con il telescopio vi sono normalmente quattro sistemi per lavorare, che si possono ridurre a due: (1) il fuoco diretto, (2) il fuoco indiretto.
Con il fuoco diretto, la luce passa direttamente dall’obiettivo, sia a lente che a specchio, alla pellicola; la fotografia viene ottenuta al fuoco primario o primo fuoco.

In tutti gli altri sistemi l’immagine primaria è proiettata per formarne una seconda e la fotografia viene realizzata con questa seconda immagine. È evidente che se l’obiettivo principale come prima immagine ne forma una di una certa qualità, con lente o specchio addizionale non può assolutamente migliorarla. In altre parole, il meglio che voi possiate aspettarvi da ogni sistema di proiezione è che esso mantenga per quanto possibile la nitidezza originale. Il grosso vantaggio del fuoco indiretto è, naturalmente, il fatto che voi potete ottenere grandi lunghezze focali equivalenti con uno strumento compatto.




86: Fisica delle stelle

Perché la materia nelle regioni interne delle stelle si trova a temperature di milioni di gradi? Come si può calcolare teoricamente la temperatura nel centro del Sole? In quali processi nucleari si libera l'energia stellare? Come si può determinare la composizione chimica della materia stellare? Come si spiega l'esistenza di stelle superdense, nelle quali un centimetro cubo di materia ha una massa di alcune tonnellate? Le risposte a queste e a molte altre domande altrettanto interessanti vengono date dalla teoria della struttura interna delle stelle, uno dei settori più importanti dell'astrofisica contemporanea cui è collegato anche il fondamentale problema dell'evoluzione stellare. Questa teoria possiede anche una felice peculiarità: le leggi fisiche che determinano la struttura e l'evoluzione delle stelle sono relativamente facili e possono, sia pure con un certo grado di approssimazione, essere espresse attraverso formule matematiche interessanti e semplici.
Con un linguaggio chiaro e con l'ausilio di formule elementari, ma a un livello che rispecchia il più recente stato delle conoscenze, in questo libro viene trattata la teoria della struttura interna e dell'evoluzione delle stelle: l'opera ha avuto più edizioni in lingua russa che l'autore, uno dei maggiori astrofisici sovietici, ha ogni volta aggiornato per tener conto dei rapidissimi progressi di questa materia.

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87: Sarna Deep Sky Atlas

Le 102 carte incluse nel "Sarna Atlante del profondo cielo" rappresentano un nuovo approccio per osservare oggetti del cielo profondo: gli ammassi di stelle e le nebulose di polveri e gas che hanno affascinato gli astronomi da Messier a oggi.
A differenza di molte guide al cielo, che individuano solo gli oggetti con ascensione retta e declinazione, queste tabelle forniscono indicazioni semplici per puntare un telescopio verso un punto esatto del cielo, trovando, così, facilmente le stelle.




88: Dispensa di astronomia
nozioni fondamentali

Il fascicolo realizzato per i partecipanti al corso di astronomia contiene gli articoli:
- Il sistema solare nelle esplorazioni spaziali di Andrea Milanesi;
- Nascita, vita e morte delle stelle di Alessandro Massarenti;
- Le galassie: metropoli di stelle di Fabrizio Tozzi;
- Gli strumenti per osservare il cielo di Claudio Balella;
- Bibliografia.

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89: Il nuovo dizionario inglese Garzanti

Per soddisfare le esigenze del bisogno di uno strumento agile, moderno e di facile consultazione l’opera si presenta non solo ampiamente riveduta ma arricchita e aggiornata in misura proporzionale alla recente evoluzione lessicale e linguistica.
L’aggiornamento si è sviluppato principalmente su tre direttrici: registrazione delle parole e delle accezioni che nel frattempo sono entrate nell’uso, rivolgendo una speciale attenzione alla lingua media (senza trascurare le forme familiari o gergali); introduzione della terminologia tecnica e scientifica di maggiore attualità (con particolare riguardo all’informatica e all’elettronica); accurata selezione e inserimento di americanismi. Molto più nutrito è, inoltre, il corredo degli esempi che ha lo scopo di agevolare la consultazione dell’opera, assicurandole un uso appropriato e proficuo anche e soprattutto nella scuola.
L’opera è completata da due appendici. La prima accoglie tavole dedicate ai pesi, alle misure e ai sistemi monetari dei paesi anglosassoni, gli alfabeti telefonici, i simboli matematici, due carte geografiche del Regno Unito e una degli Stati Uniti; la seconda comprende un ampio e aggiornato elenco di oltre 1.000 fra sigle e abbreviazioni, una lista di nomi propri geografici, di persona e cognomi (con l’indicazione della corretta pronuncia) e una lista dei verbi irregolari.




90: UAI astronomia: almanacco 1992

Questa tredicesima edizione dell’Almanacco dell’Unione Astrofili Italiani vuole, come sempre, soddisfare gli interessi dell’astrofilo osservatore, del divulgatore e del semplice curioso che da poco si è avvicinato all’Astronomia.
Pertanto, oltre alle effemeridi sotto forma di tabulati, si troveranno numerosi grafici che riprendono i dati delle tabelle stesse rendendole così di più immediata lettura. Per chi vuole seguire le più spettacolari configurazioni di Luna, pianeti e stelle, sono stati preparati numerosi disegni che mostrano l’aspetto del cielo in tali occasioni.
Abbiamo ripubblicato parte delle tavole generali contenute nell’edizione 1990 e, novità di quest’anno, è a vostra disposizione il supporto magnetico contenente le effemeridi pubblicate in quest’almanacco. È sufficiente farne richiesta in redazione.
Anche quest’anno abbiamo ricevuto il patrocinio della Società Astronomica Italiana che continua ad apprezzare il nostro lavoro. [Roberto Bizzotto]

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