copertina

231: La Terra
atlante dallo spazio

Il libro è il primo grande ritratto del nostro pianeta visto dal cielo. Continente per continente, si può osservare la Terra, non come viene rappresentata sulle carte o sui globi, ma attraverso le immagini raccolte da veicoli spaziali, che rivelano aspetti del pianeta prima invisibili all’occhio umano. Straordinarie meraviglie della natura, quali il Grand Canyon, il monte Fuji, le Ande, Great Rift africano, risaltano su vasti panorami, assumendo un aspetto ancora più imponente. Si vedranno riapparire antichi corsi fluviali scomparsi sotto le sabbie del Sahara, grazie all’uso di segnali radar in grado di penetrare il manto di sabbia e svelare i misteri del deserto. Il Nimbus-7 (che ha confermato la presenza del buco nell’ozono sopra l’Antartide) e altri satelliti hanno documentato le conseguenze di progetti dannosi per l’ambiente. Il volume descrive anche le caratteristiche dei veicoli spaziali utilizzati per il telerilevamento e la strumentazione di cui sono dotati. L’opera, che rientra nel programma della Smithsonian Institution per il Cinquecentenario della scoperta dell’America, si basa su parte delle ricerche condotte per la mostra organizzata dal National Air and Space Museum, intitolata “Looking at Earth”, che ha riscosso un enorme successo.




232: L'Astronomia - annata 1994 copertina



copertina 233: L'Astronomia - annata 1995



234: Infinito

L'idea di infinito si forma nella storia dell'uomo quando egli comincia a interrogarsi sul senso della sua presenza sulla Terra.
Qual è l'inizio, il futuro, la fine? Quali sono le dimensioni del tempo e dello spazio, e la spiegazione ultima?
In molti casi l'infinito è stato temporaneamente reso solo meno inquietante; ma i suoi interrogativi alimentano “la spinta evolutiva della scienza, la sfida continua a quello che ancora non si conosce”, senza le quali la scienza si ridurrebbe a un puro elenco di conoscenze acquisite.
Proprio l'infinito è il filo conduttore di questo libro, nel quale Tullio Regge, uno dei maggiori scienziati viventi, ci illustra l'immensa varietà dei fenomeni fisici ad esso collegati accompagnandoci in un viaggio affascinante, dalle leggi di Newton ai quark, dalla termodinamica alla teoria dei campi, dal paradosso dei gemelli alla meccanica dei quanti, dal principio di indeterminazione di Heisenberg ai buchi neri.

copertina



copertina

235: Il divenire dell'universo

L’universo è finito o infinito? Ha avuto un inizio e avrà una fine? E prima? E dopo? Quali risposte ci da l’astronomia? Sono domande che noi astronomi ci sentiamo rivolgere tutti i giorni, ma rispondere in poche parole è impossibile perché non c’è spiegazione nell’ambito della fisica accessibile ai nostri sensi e nella geometria che ci sembra l’unica naturale. Penetrando fino a distanze smisurate nello spazio, l’astronomo è riuscito a spingere lo sguardo anche a distanze smisurate nel tempo passato e si è reso conto che la Natura usa altre fisiche ed altre geometrie, in un cosmo dalle proprietà sconcertanti ed in continua trasformazione. Per raccontare la storia dell’universo occorre inquadrarla in tali fisiche ed in tali geometrie ed unire la fisica dell’infinito a quella dell’infinitesimo: dalle galassie ai quarks. Rispondere a quelle domande è un compito che richiede, oltre alla profonda conoscenza di problemi che sono alla frontiera odierna della scienza, la rara capacità di calare nozioni altamente specialistiche in un contesto culturale generale. A tale compito ha fatto fronte in modo egregio Massimo Capaccioli, professore associato di Meccanica Celeste dell’Università di Padova e da lungo tempo impegnato, sia in Italia sia nei maggiori osservatori astronomici esteri, in ricerche sull’universo extragalattico. [Piero Tempesti]




236: Niccolò Copernico e la sua epoca

Da un antico ritratto annerito guarda verso di noi “un uomo tranquillo, pio e taciturno, che non possedeva grandi poteri, alti titoli né un grosso patrimonio” come scrisse uno dei suoi biografi.
Confermano tale giudizio, che fosse taciturno, tranquillo e modesto altri commentatori della sua vita. Eppure nessun Gengis Khan o Napoleone, nessun imperatore o papa esercitò più radicale influsso sulla storia dell’umanità questo canonico di Torùn, astronomo ed umanista: Nicolaus Copernicus. Il libro è diviso in quattro parti: “il paese degli anni infantili (1473 — 1491)”, “nella capitale del regno (1491 – 1495)”, “sotto il cielo d’Italia (1496 – 1503)” e “nel più remoto angolo della terra (1503 — 1513)”.

copertina



copertina

237: Annuario della Specola Cidnea “Angelo Ferretti Torricelli” per l'anno 1993

L’Annuario della Specola Cidnea accompagna le attività dell’Osservatorio civico fin dalla sua nascita (1953). Il quarantesimo anno di attività è caratterizzato da una serie di appuntamenti d’interesse nazionale quali il primo corso per operatori di Osservatori pubblici (21 -23 maggio) e la prima edizione delle “Giornate internazionali di astronomia” dedicata alle esperienze europee nel settore degli Osservatori astronomici pubblici (23-24 ottobre).
A quarant’anni di distanza dalla nascita del primo osservatorio civico italiano numerose altre specole aperte al pubblico sono sorte sul territorio nazionale, circa una cinquantina come segnalato nell’elenco pubblicato nell’edizione dello scorso anno e aggiornata in queste pagine. Nell’edizione di quest’anno merita una particolare segnalazione il Catalogo dei periodici di scienze astronomiche curato da Luca Caniato e Ismaele Pedrini. Pubblicato in appendice a questo Annuario, il catalogo segnala le 128 schede descrittive catalografiche dei periodici di interesse astronomico posseduti dalla biblioteca del Museo civico di scienze naturali di Brescia e i 56 titoli di periodici pervenuti, tramite scambio o dono, presenti in esemplare unico o in numero esiguo di fascicoli. Si tratta di un originale lavoro che rappresenta anche una sorta di primo censimento dei periodici italiani ed esteri di astronomia.




238: Annuario della Specola Cidnea “Angelo Ferretti Torricelli” per l'anno 1995 copertina



copertina

239: Luci dall'universo

Chi ha scritto questo libro ebbe i primi chiarimenti, le prime delucidazioni sulla vita dell’anima, sul finire del 1944, in una serie di comunicazioni di natura metapsichica, che ottenne con l’intervento spontaneo di esseri umani che già vissero sulla Terra e con la collaborazione, nelle sedute, di persone amiche delle quali era ospite in una modesta casa, dopo aver subito vicissitudini politiche nel periodo della guerra di liberazione italiana. Successivamente, dopo varie esperienze che ebbe ad attraversare di carattere spirituale, supernormale, cominciò a ricevere illustrazioni della vita universale che ampliavano le precedenti comunicazioni, captando direttamente, per trasmissione del pensiero, quanto gli veniva comunicato. Più tardi ancora, gli fu concesso di prendere nota scritta delle comunicazioni e dei messaggi che gli erano trasmessi e che poi hanno dato origine a questo libro che egli scrisse riproducendo quanto i vari comunicanti gli avevano dettato e solo coordinando la materia per argomenti.




240: L'Astronomia - annata 1996 copertina



*

  home page ARAR Biblioteca   E-mail Il Planetario Il Comune di Ravenna