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421: La storia nello spazio

La storia della conquista dello spazio raccontata attraverso le storie di cinque grandi italiani che, dal Trecento al Novecento, hanno indirizzato lo sguardo dei loro contemporanei oltre i confini dei cielo conosciuto.
Tra passato e futuro si dipana un affascinante racconto storico che diventa racconto scientifico.
Dalla cometa dipinta da Giotto nel 1304 alle immagini trasmesse dalla sonda Giotto che per prima passa a poche centinaia di chilometri dal nucleo della cometa di Halley. Dalla scoperta delle stelle medicee, fatta da Galileo Galilei nel 1610, ai risultati scientifici raccolti dalla sonda Galileo, in orbita da anni in mezzo alle lune di Giove. Dalle osservazioni di Gio. Domenico Cassini, astronomo italiano alla corte del Re Sole, al viaggio che porterà la sonda Cassini dentro gli anelli di Saturno. Dalla nascita dell’astrofisica spaziale con Giuseppe Occhialini e Bruno Rossi alle missioni BeppoSax e RossiXTE che hanno aperto una nuova finestra sul cielo a raggi X e gamma prodotti da stelle di neutroni e da buchi neri nel cielo profondo.
E la serie continua: a Bepi Colombo, scienziato padovano, sarà intitolata la prossima missione verso Mercurio.




422: La luna è nostra
le storie e i drammi di uomini coraggiosi

«Gli uomini devono andare sempre più lontano, devono allargare i loro spazi e i loro interessi; con l’aiuto della volontà di Dio.»
[Wernher von Braun]

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423: Marte appuntamento con il destino

In questo libretto edito dalla rivista l’astronomia viene presentato il pianeta Marte e lo si relaziona con la storia dell’esplorazione astronautica. È diviso in quattro parti:
- Le origini del mito;
- Visioni del pianeta rosso:
- L’esplorazione spaziale;
- La conquista mancata?.




424: Le Nuove Stelle. Il dialogo tra scienza e letteratura nella cultura moderna
Il volume raccoglie gli atti del convegno Le Nuove Stelle, svolto a San Giovanni in Persiceto il 22 novembre 1997 nel desiderio di dare voce alle distinte dizioni delle “due culture”. Chi parlò in quei Convegno e ora scrive in questo volume, ha saputo mettere in campo la propria esperienza per discutere della relazione tra scienze esatte, poesia e arte nel respiro di una conversazione a vasto giro d’orizzonte. Poiché la tecnologia astronomica non è nemica dell’immaginazione, ecco apparire in queste pagine, come apparvero il giorno del convegno, pianeti e stelle. E pianeti e stelle Van Gogh ritraeva con perfetta verosimiglianza sfogliando il cielo notturno come il gran libro di lettura dell’uomo. Sostiene Giorgio Celli che, in questo caso, l’arte del pittore vinse la sfida con la scienza perché, nonostante la follia per la quale egli era rinchiuso all’ospedale di Saint Remy, il presunto visionario era diventato un ottimo osservatore che metteva nelle sue opere più astronomia che schizofrenia. Chi ha parlato e scritto in questa occasione ha avuto soprattutto l’umiltà di pensare che i linguaggi della scienza e dell’arte possano, talvolta, accostarsi come è accaduto nella notte di Van Gogh. In questo senso il colloquio tra matematica e poesia, ridisegna i confini del mondo e la sua stessa immagine dilatata dall’osservazione di smisurati orizzonti, aperti tanto all’infinitamente piccolo quanto all’infinitamente grande.
[Bruno Capaci]
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425: Proposta per un “Piccolo dizionario del simbolismo astronomico”

La parola simbolo deriva dal greco symbolon che significa collegare, mettere insieme. Un simbolo è, dunque, tutto ciò che suscita nella mente di una persona un’idea differente da quella che è l’impressione immediata che i nostri sensi ci danno. L’uso di simboli nella vita quotidiana è talmente comune che, anche senza accorgercene, spesso ognuno di noi li usa nel linguaggio parlato e scritto, nei gesti, nel disegno e nella pittura. Per iniziare a comprendere, quindi, quelle che possono essere state le “idee differenti” che hanno contribuito alla costituzione ed all’affermazione nell’immaginario dell’uomo di quei “simboli astronomici” che, in qualche modo, hanno suscitato — e talora ancora oggi continuano a suscitare — un ricordo ed un’immagine delle “cose dei cielo”, è necessario capire quale poteva essere ii rapporto dell’uomo con la volta celeste ed i suoi fenomeni. Come sono nati l’Universo, il Cielo, la Terra, gli Uomini? E ancora: che cosa c’era prima? Che cosa ci sarà dopo? Ma ci sarà un dopo? Soprattutto: perché tutto questo?
Certamente queste saranno state alcune delle prime domande che l’Uomo si è posto.




426: Conoscere la Luna
Osservare il nostro satellite naturale e scoprire pian piano i suoi segreti, i suoi aspetti più o meno appariscenti e singolari, la varietà di forme di questo testimone di miliardi di anni di storia del Sistema Solare è una delle attività più avvincenti e appaganti che l’astrofilo può affrontare al telescopio. Grazie ai CCD è oggi possibile rappresentare l’aspetto della superficie lunare con una fedeltà assai maggiore rispetto a quella consentita dal disegno o dalla fotografia tradizionali, e questo, unito alle molteplici possibilità di elaborazione delle immagini digitali, ha aperto nuove strade nello studio della Luna. Senza la pretesa di fare ricerca scientifica di altissimo livello, è possibile superare il puro momento contemplativo per dare un contributo utile a varie tematiche che vanno dalla geomorfologia lunare alla ricerca di fenomeni transienti (TLP). Tornando alla dimensione più consona all’astrofilo medio, bisogna sfatare il luogo comune che vede nell’osservazione lunare un qualcosa di ripetitivo, rivolto a oggetti immutabili. È vero l’opposto: la variabilità delle condizioni d’illuminazione con il susseguirsi delle fasi offre la possibilità di visioni di un paesaggio sempre diverso, mai monotono, che ci permette di osservare strutture inconsuete, ormai alterate sulla Terra dall’attività geologica che continua a plasmare il nostro pianeta, e di ampliare le nostre conoscenze sull’evoluzione planetaria. Questo manuale ha il proposito di fornire all’astrofilo gli strumenti conoscitivi e metodologici indispensabili per osservare la Luna e intraprendere qualche ricerca utile sulle caratteristiche morfologiche del nostro satellite naturale.
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copertina 427: Nell’Universo in un guscio di noce
Stephen Hawking, una delle menti più brillanti della nostra epoca, è ormai un’icona dei mondo scientifico, non solo per l’audacia delle idee, ma anche per la chiarezza e lo humour con cui le esprime. In questo libro egli esplora i settori più avanzati della fisica teorica, dove la realtà spesso supera la fantasia, e illustra con un linguaggio comprensibile ai profani i principi che governano il nostro mondo e l’intero universo.
Come molti suoi colleghi, insegue il Graal della scienza, l’elusiva Teoria del Tutto, e con la sua prosa lucida e spesso ironica analizza le ipotesi più stimolanti: dalla supergravità alla supersimmetria, dalla teoria quantistica alla M-teoria, dall’olomorfismo alla dualità. Così facendo ci conduce alle frontiere estreme del puzzle dell’universo, le cui ultime tessere sono forse rappresentate dalle superstringhe e dalle p-brane. Infilandosi dietro le quinte di un palcoscenico in cui, diversamente da quanto credeva Einstein, Dio gioca a dadi con il mondo (“innumerevoli prove ci dicono che è un accanito giocatore”), si sforza di coniugare la relatività generale con le storie multiple di Feynman per giungere a quella grande teoria unitaria che è il sogno di tutti i ricercatori. il libro ci guida in un meraviglioso viaggio nello spazio-tempo. Le splendide illustrazioni aiutano a chiarire i particolari di un mondo surreale in cui particelle, fogli d’universo e stringhe si muovono in undici dimensioni e i buchi neri scompaiono nel nulla con tutti i loro segreti.



428: Astronomia: Almanacco 2003 (UAI)

L’almanacco dell’Unione Astrofili Italiani dell’anno 2003, giunto alla sua ventiquattresima edizione, è proposto con la tradizionale suddivisione riguardo alle sezioni pianeti, occultazioni, meteore, comete, asteroidi e stelle variabili. Nelle tabelle mensili Sole è stata inserita un’importante colonna relativa all’equazione dei tempo, mentre in quelle delia Luna è stata aggiunta una colonna con il valore della latitudine selenografica del Sole. Aspetti dettagliati su congiunzioni riguardanti Luna e pianeti sono, come l’anno scorso, trattati nelle rispettive sezioni, mentre gli aspetti spettacolari del cielo (nel 2003 assai rari), sono presentati alle pag. 6 e 7, quest’anno per la prima volta a colori. In copertina la scultura calendariale degli Atzechi, e all'interno un artcolo con le descrizioni della pietra e del sistema calendariale del popolo americano.

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429: Meridiane

Costruire meridiane significa lavorare all’aria aperta, al sole, e scoprire il
fascino silenzioso del tempo solare - il solo che fa capire il vero senso delle parole “ora”, “giorno”, “anno”.
Un libro pratico per riscoprire un’arte antica quanto il mondo e allestire un quadrante solare, lasciandosi affascinare dallo scorrere del tempo su uno strumento costruito con le proprie mani.
Le nozioni indispensabili di astronomia e di geometria, per realizzare una
meridiana precisa sulla facciata della propria casa o per leggere gli orologi solari che impreziosiscono molti monumenti ed edifici storici in tutto il mondo.
Come scegliere il tipo di meridiana e il tipo di quadrante solare, a seconda della parete a disposizione, dei propri gusti, delle proprie esigenze e, perché no, delle finalità scientifiche.
Tanti modelli di meridiane da imitare o a cui ispirarsi, per costruire un orologio veramente unico e ... che non si incepperà mai!




430: Almanacco astronomico per l'anno 2003 (Planetario di Ravenna)

Oltre alle tavole con le effemeridi del Sole, della Luna e dei pianeti del sistema solare il volume contiene una serie di articoli:
- “Nasce l'Associazone Astrofili Ravennate Rheyta” (1973) di don Dino Molesi;
- “Almanacco ravennate del 1903, cento anni fa” di Franco Gàbici.

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