copertina

431: Dal cosmo immutabile all'universo in evoluzione

«È ormai divenuto chiaro che l'esplorazione dell'universo è una delle più grandi avventure intellettuali dell'ultimo mezzo secolo» scrisse qualche anno fa Dennis Sciama. Con il suo saggio, Silvio Bergia vuole ricostruire il senso e il fascino di questa «avventura intellettuale», raccontandone gli eventi e i personaggi.
La vera rivoluzione concettuale nel modo di concepire l'universo non sta tanto nel passaggio dal «piccolo» cosmo delle sfere celesti allo spazio multiforme popolato di mondi, attuatosi a seguito dell'avvento del sistema copernicano e della fisica di Newton, quanto nella transizione da una concezione statica a una dinamica dell'universo. Questo è il punto di partenza della cosmologia contemporanea, che ha scardinato un intero sistema di concezioni introducendo l'idea dell'evoluzione: il cosmo ha avuto un inizio, è destinato ad avere una fine, e si evolve dal punto di vista dinamico, termico e strutturale. Rispetto all'immagine del cosmo immutabile, è un vero sovvertimento di valori.
Scritto con rigore, ma senza far uso di formule o di tecnicismi, questo saggio si presta a due livelli di lettura: pensato per i non specialisti, saprà fornire anche ai lettori scientificamente più agguerriti ampio materiale di riflessione storica.



436: Ritmi del tempo
Siamo abituati a scandire le nostre giornate regolandoci sul ritmo delle lancette dell'orologio, e a pianificare il futuro sfogliando le 365 (o 366) pagine della nostra agenda. Gli appuntamenti, le ricorrenze, il tempo libero e gli impegni lavorativi: la nostra vita sarebbe un caos indicibile se gli uomini non si fossero accordati per dare una misura uniforme al fluire del tempo. Ma come suddividevano i giorni e gli anni le civiltà del passato? Come siamo arrivati a dare al nostro calendario l'aspetto che oggi ci sembra naturale? Con questo saggio Émile Biémont mostra come le diverse misurazioni del tempo siano state ogni volta un tentativo di conciliare credenze religiose, conoscenze astronomiche, culture e tradizioni diverse con i movimenti ciclici della Terra, della Luna e con il ritmo regolare delle stagioni. Dalle più arcaiche soluzioni formulate da Assiri e Babilonesi, passando per l'Egitto dei faraoni, l'antica Grecia e la Roma repubblicana e imperiale, fino alla «rivoluzionaria» riforma gregoriana, l'autore sottolinea le difficoltà che ha incontrato ogni tentativo di quantificare il fluire del tempo. Arrivando fino ai nostri giorni, ci rivela le sottigliezze dei calendari cinese, giapponese, indiano, balinese e i segreti del calendario ebraico e di quello musulmano.
copertina


copertina

433: Introduzione alla fotometria astronomica CCD

La traduzione in italiano fu proposta da M. Calabresi, nella prima metà di novembre 2001. Dopo circa dieci giorni pervenne, da parte dell’autore, William Romanishin, il consenso all’impresa. Quasi subito ebbe inizio l’opera cli traduzione eseguita da un gruppo d’iscritti alla Mailing-List AstroCCD.
La prima stesura della traduzione è stata resa disponibile all’inizio del mese di gennaio 2002. Il gruppo di lavoro auspica che questo possa rappresentare un contributo alla formazione scientifica non solo propria ma anche della comunità degli astronomi non professionisti nel nostro Paese. I dettagli del lavoro di traduzione sono indicati nelle ultime pagine del libro. Questo testo deve essere considerata come un’opera in divenire, aperta a tutti i contributi e ad eventuali estensioni. In particolare, si invitano gli astronomi professionisti ad intervenire per precisazioni, chiarimenti ed approfondimenti.




434: Marte all'opposizione

Un pianeta esterno, che cioè percorre un’orbita esterna a quella terrestre, si trova in opposizione quando la sua longitudine eclittica e quella dei Sole differiscono di 180°, cosicché i due astri si trovano da parti opposte rispetto alla Terra.
Quella che si verificherà il 28 agosto 2003 sarà la più stretta opposizione di Marte degli ultimi 59.000 anni e resterà tale per i prossimi 24.000 anni.
La minima distanza tra i due pianeti sarà raggiunta il 27 agosto, e sarà di 0,37271 Unità Astronomiche (1 UA = distanza Terra-Sole = 149.597.870 chilometri), ovvero di appena 55.756.622 chilometri.

copertina



copertina

435: Schiaparelli e Marte un sogno scientifico

«Queste linee sono i così detti canali di Marte, così denominati per pura convenzione analoga a quella per cui alle grandi macchie si è dato il nome di mari e di continenti. Ma della loro natura finora poco o niente si è potuto accertare.
Il nome di canali però e la regolarità loro apparente ha però indotto molti uomini di calda fantasia ravvisare in essi opere artificiali gigantesche di esseri intelligenti; ipotesi questa che per ora non è ancora stato possibile dimostrare che sia vera o falsa. Gli spiriti scettici hanno poi facilmente troncato la questione, negando a queste conformazioni ogni esistenza obbiettiva, e dichiarandole come fantasmi creati dall’immaginazione sulla base di visione confusa ed imperfetta

[Giovanni Schiaparelli]




436: Annata 1994 di “Nuovo Orione”, rilegata copertina



copertina 437: Annata 1995 di “Nuovo Orione”, rilegata



438: Guida pratica all’astronomia

Un vero e proprio ABC per l’amante dell’osservazione del cielo, diviso in due parti:
- L’ABC dell’astrofilo (Come orientarsi in cielo: stelle e costellazioni, Coordinate celesti, Magnitudini stellari, Il primo strumento di osservazione, La scelta del telescopio, Com..
copertina



copertina 439: Dal quark al big bang



440: Almanacco astronomico per l'anno bisestile 2004

Oltre alle tavole con le effemeridi del Sole, della Luna e dei pianeti del sistema solare il volume contiene una due articoli:
- “Il transito di Venere e la misura del mondo - storia avventurosa dell'osservazione del transito di Venere” di Paolo Morini e Marco Garoni;
-, “Ravenna 1954 - cinquant'anni fa” di Franco Gàbici.

copertina



*

  home page ARAR Biblioteca   E-mail Il Planetario Il Comune di Ravenna