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121: Universo senza fine

In questo volume sono state raccolte cinque brevi monografie, scritte dall'autore nell'arco di un decennio.
Esse oltre che trattare le ultime scoperte in astrofisica, comprendono argomenti collegati che hanno alla base quella stupefacente e straordinaria teoria della relatività generale formulata da Einstein.
In particolare dalla esposizione delle scoperte di Weber sulle onde gravitazionali si passa alla discussione delle stelle di neutroni con la relativa scoperta delle pulsars, ai buchi neri e alla loro probabile scoperta, alle ipotesi cosmologiche con la illustrazione della basilare scoperta della radiazione di fondo, per finire con le recentissime esperienze sulla determinazione della costante gravitazionale e le osservazioni che hanno l'intento di rivelarne una possibile variazione.




122: Astronomia pratica

Questo libro vuole essere il vademecum dell'astronomo dilettante, dell'astrofilo, anche se digiuno di nozioni di matematica. Nel libro le formule sono presenti, ma quasi sempre nel quadro più vivo e più immediato di schizzi, grafici e diagrammi. L'autore, insomma, è convinto e convince che è sufficiente conoscere le quattro operazioni e un po' di geometria elementare per affrontare il complesso mondo delle galassie, calcolare i tempi delle eclissi, individuare la posizione dei satelliti e, perfino, in casi fortunati, scoprire una nuova stella. Concepito in questo modo e usato con questo criterio, il libro può benissimo servire da introduzione allo studio scientifico di questa materia.
I dati riferiti nelle svariatissime tabelle sparse per il libro sono dei resto frutto di elaborazione scientifica presentata senza l'ingombro e la pesantezza di estenuanti analisi. Il volume di Schroeder è infine colmo di quella poesia e di quel fascino che incantarono gli antichi astronomi egizi e babilonesi, per i quali l'immensità e la bellezza dell'uffiverso furono una rivelazione divina.

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123: La relatività ristretta
con nota storica di Silvio Bergia

Il discorso tecnico, partendo da esperimenti di oggi, giunge a stabilire con chiarezza le conclusioni “rivoluzionarie” della teoria, per esaminare subito le verifiche sperimentali, dirette e indirette: dà così un'idea dell'amplissima base sperimentale della teoria, del suo carattere di acquisizione permanente della cultura scientifica, del suo ruolo funzionale nella ricerca fisica contemporanea.
La nota storica, attraverso le vicende “esemplari” che accompagnano la nascita della Teoria della relatività, coglie il carattere complesso, talora contraddittorio, che è proprio in generale dell'evoluzione storica delle discipline scientifiche.

Giulio Cortini, nato nel 1918, ha lavorato come fisico sperimentale nel campo dei Raggi Cosmici, delle Particelle elementari e della Fisica Nucleare. Attualmente [1981], nell'Università di Roma, occupa la cattedra di Complementi di Fisica Generale ed è responsabile dei Raggruppamento Didattico della Facoltà di Scienze. Silvio Bergia è nato a Bologna nel 1935. Insegna metodi matematici della fisica all'Università di Bologna e Fisica teorica all'Università di Modena, dove è docente presso il corso di perfezionamento in fisica a indirizzo didattico.




124: Il lato oscuro dell'universo

Secondo una delle più recenti scoperte dell'astronomia, il magnifico spettacolo notturno dei cielo stellato non rappresenta che un'esigua parte dell'universo il quale sarebbe invece costituito al 90% da massa oscura in espansione di cui si ignorano struttura e forma.
Inoltre nell'universo sarebbe in atto un lento ma inesorabile processo di diminuzione dello spazio abitabile.
Con questo saggio lo scienziato James Trefil espone la sua personale teoria sugli ipotetici componenti della massa oscura, su quelle che potrebbero essere le conseguenze della riduzione dello spazio destinato all'uomo e affronta interrogativi dalle implicazioni filosofiche, per esempio: come dobbiamo guardare noi esseri umani alla sconcertante ipotesi di ritrovarci in un futuro privati dello spazio abitabile?
Accompagnando il lettore in un affascinante viaggio nei misteri dell'universo, Trefil espone con estrema chiarezza la teoria dei Big Bang e dedica interessanti capitoli a stelle, galassie, ammassi globulari, corde cosmiche, nebulose brillanti, oscure e planetarie. Attraverso esempi, illustrazioni, aneddoti e avvalendosi di un linguaggio scevro di contorsionismi linguistici, L'autore espone anche le più difficili teorie della fisica contribuendo a gettare un po' di luce sul mistero della creazione, dell'universo.

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125: L'Astronomia

Annata rilegata della rivista, dal numero 73 (gennaio) al numero 83 (dicembre) 1988.




126: L'Astronomia

Annata rilegata della rivista, dal numero 62 (gennaio) al numero 72 (dicembre) 1987.

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127: Astronomia UAI: almanacco 1993

La quattordicesima edizione dell’Almanacco dell’Unione Astrofili Italiani vuole, come sempre, soddisfare gli interessi dell’astrofilo osservatore, del divulgatore e del semplice curioso che da poco si è avvicinato all’Astronomia.
Pertanto, oltre alle effemeridi sotto forma di tabulati, si troveranno numerosi grafici che riprendono i dati delle tabelle stesse rendendole così di più immediata lettura. Per chi vuole seguire le più spettacolari configurazioni di Luna, pianeti e stelle, sono stati preparati numerosi disegni che mostrano l’aspetto del cielo in tali occasioni.
Abbiamo ripubblicato parte delle tavole generali contenute nell’edizione 1990 ed anche quest’anno, è a vostra disposizione il supporto magnetico contenente le effemeridi pubblicate in questo almanacco. È sufficiente farne richiesta in redazione. L’edizione 1993; patrocinata come sempre dalla Società Astronomica Italiana, riporta le cartine del percorso nel cielo di alcuni asteroidi attorno alla data dell’opposizione. [Roberto Bizzotto]




128: I satelliti meteorologici

Per predire i mutamenti che avvengono sulla Terra e nell'atmosfera occorrono misurazioni globali dei processi in atto sul nostro pianeta.
Oggi vi è una costellazione di satelliti in orbita che osservano l'atmosfera, gli oceani, la superficie terrestre, la criosfera con sensori sempre piú sofisticati che forniscono misurazioni tridimensionali dell'ambiente e possono rilevame variazioni a livello regionale.
I satelliti meteorologici fanno parte del sistema globale di monitoraggio del pianeta in quanto sono dotati di sensori che raccolgono dati ambientali di varie specie.
Fra questi di particolare interesse sono le immagini della Terra che possono essere ricevute e visualizzate con stazioni riceventi relativamente semplici. È quindi agli amatori che questo libro si rivolge. Esso intende fornire le informazioni essenziali per il rilevamento e l'inseguimento dei satelliti meteorologici, e per la ricezione delle foto e dei dati inviati a terra dai trasmettitori di bordo.
In appendice vi è la descrizione dettagliata di una stazione amatoriale per la visualizzazione delle immagini ambientali.
È la ristampa di un articolo di Guido Emiliani, Claudio Pagnani e Marciano Righini apparso nella rivista Radiokit Elettronica, nn. 1-2-3-4, 1992.
Marciano Righini è stato uno dei fondatori dell'ARAR nel 1973.

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129: Galileo: messaggero delle stelle

L'uorno di fronte al conflitto fra verità e storia. Lo scienziato che afferma contro tutti «La Terra gira intorno al Sole».
Una biografia che è insieme affresco di un'epoca e profilo intellettuale, viaggio nell'Europa della Controriforma e nell'Universo che si apre allo sguardo degli uomini: dalle buie sale dell'Inquisizione alle luminose orbite dei pianeti.




130: Galassie, nuclei e quasar

Il libro di Fred Hoyle, uno dei più noti e discussi cosmologi, fa il punto sui problemi insoluti più rilevanti, e sui fatti nuovi che hanno rimesso in discussione gli stessi principi della cosmologia. Devo aver descritto nuovi, sorprendenti fatti empirici (i quasar, le radiosorgenti), Hoyle avanza una sua proposta di soluzione (la teoria dello stato stazionario) basato sul “principio cosmologico perfetto ”, cioè sull’equivalenza dell’universo in ogni tempo e in ogni luogo, e sull’abbandono di fondamentali principi di conservazione (cioè sulla continua creazione di materia). Oggi ulteriori fatti nuovi hanno ancora modificato il quadro, ed è dubbia la sostenibilità delle ipotesi di Hoyle, ma resta inalterato l’interesse del libro, perché proprio il suo situarsi in un momento di rottura e il proporre soluzioni di rottura obbliga il lettore a rendersi conto dei meccanismi della cosmologia, dell’ampio margine di discrezionalità delle affermazioni di molti cosmologi. Un lettore attento può cogliere in questo volume, talora in negativo, problemi di metodo, forse più che nel discorso di un metodologo.

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