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1261: Rivoluzione Galileo, l'arte incontra la scienza




1262: Saturno senza segreti



copertina 1263: Almanacco astronomico per l'anno duemiladiciotto



1264: Il calendario pasquale di Ravenna

Nel Museo Arcivescovile di Ravenna è esposta, almeno dai primi anni ‘50 del Novecento, una lastra marmorea di circa 90 centimetri per lato che risale al secolo VI. Essa mostra un grafico circolare suddiviso in 19 spicchi, simili alla sezione di un agrume o alla corona di petali di una margherita. Si tratta della più antica rappresentazione del Ciclo Pasquale calcolato dall’abate Dionigi, detto “Il Piccolo”, attorno all’anno Domini 525.
La Pasqua, per i cristiani, è sicuramente la festa più importante fra tutte quelle del calendario liturgico. Nella Pasqua si racchiude l’intero mistero cristiano (passione, morte e resurrezione di Gesù) che, quotidianamente, viene ricordato nella celebrazione dell’Eucarestia. È una festa mobile, che non si ripete tutti gli anni alla stessa data. L’importanza di un calcolo preciso era fondamentale per la Chiesa Cattolica, e la tavola marmorea di Ravenna ne è la più antica dimostrazione.

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copertina 1265: Il viaggio stellare di Tiva



1266: Lo zodiaco

Maria Pia Fabbri si è abbandonata ad una avventura infinita: quella di riconvocare i miti e le leggende dell’uomo, qui assunto sotto tutte le latitudini, dall’Occidente colmo di mitografie all’Oriente misterioso e sognante nelle intensità dei suo spirito religioso.
Più precisamente ha interpellato la cultura plurimillenaria dell’uomo quale si è espressa nell’affascinante complesso dei miti e degli Dei e quale si è fissata nel grande libro del cielo, regno e dominio delle costellazioni misteriose e remote che per credenze immutate, pur nel trascorrere dei secoli, e per chissà quale improbabile potenza — paiono determinare e regolare la nostra vita: una ricerca che non dimentica di richiamare anche la mitografia delle pietre preziose e i loro occulti poteri.
In questi orizzonti, tra religioni e filosofie, storie di eroi e di Dei, favole mitologiche e pure e semplici superstizioni, quel che si rivela è la favolosa ricchezza della nostra cultura e della nostra storia millenaria, in un viaggio senza confini, come gli infiniti perimetri astrali dei quali in ogni pagina si nutre [rc)

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copertina 1267: Costituzione italiana



1268: Pannelli copertina



copertina 1269:



1170: copertina



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