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1261: Rivoluzione Galileo
l'arte incontra la scienza

Questo è il catalogo della omonima mostra curata che celebra un personaggio rivoluzionario che trascorse diciotto anni della sua vita a Padova e divenne uno del più illustri docenti e maestri dell’ateneo patavino.
Il visitatore, attraverso duecento opere d’arte di grandi maestri come Guercino, Leonardo, Brueghel, Previati, Pellizza da Volpedo, Balla, Creti puo conoscere in una veste nuova lo scienziato che portò all’invenzione della modernità.
Galileo Galilei è per tutti lo scienziato che ha posto le basi del metodo sperimentale e dell’autonomia della ricerca. Ma anche “il più gran fisico e matematico del mondo”, per Giacomo Leopardi, nonché “il più grande scrittore della letteratura italiana di ogni secolo”, nelle parole di Italo Calvino. Galileo fu inoltre un virtuoso musicista, un artista efficace, un grande critico d’arte; e ancora un imprenditore avveduto, un uomo di mondo, di amicizie, di passioni molto terrene; un tecnico di magistrale abilità, un intuitivo ingegnere. E nei secoli un’icona dei genio italico, il simbolo della ribellione, il prototipo e l’archetipo dell’uomo moderno.
Rivoluzione Galileo, dunque, poiché dopo Galileo nulla fu come prima, compiendosi in lui due secoli di umanesimo, celebrandosi in lui l’unità tra arte, scienza e filosofia.




1262: Saturno senza segreti



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1263: Almanacco astronomico per l'anno duemiladiciotto

In formato A5, contiene le effemeridi del Sole, della Luna e dei pianeti del sistema solare calcolate per Ravenna e le previsioni di marea a Porto Corsini.

Contiene l'articolo di Franco Gàbici: “ Ma io perdono la Terra … ” un ricordo di Yuri Gagarin a cinquant’anni dalla morte.




1264: Il calendario pasquale di Ravenna

Nel Museo Arcivescovile di Ravenna è esposta, almeno dai primi anni ‘50 del Novecento, una lastra marmorea di circa 90 centimetri per lato che risale al secolo VI. Essa mostra un grafico circolare suddiviso in 19 spicchi, simili alla sezione di un agrume o alla corona di petali di una margherita. Si tratta della più antica rappresentazione del Ciclo Pasquale calcolato dall’abate Dionigi, detto “Il Piccolo”, attorno all’anno Domini 525.
La Pasqua, per i cristiani, è sicuramente la festa più importante fra tutte quelle del calendario liturgico. Nella Pasqua si racchiude l’intero mistero cristiano (passione, morte e resurrezione di Gesù) che, quotidianamente, viene ricordato nella celebrazione dell’Eucarestia. È una festa mobile, che non si ripete tutti gli anni alla stessa data. L’importanza di un calcolo preciso era fondamentale per la Chiesa Cattolica, e la tavola marmorea di Ravenna ne è la più antica dimostrazione.

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1265: Il viaggio stellare di Tiva

In occasione di un salotto letterario globale organizzato ad Ancona dalla Fondazione Nuova Specie, a Martino viene in mente di paragonare le vite degli esseri umani a quelle degli astri nel cielo, convinto che il cosmo sia una chiave di lettura naturale nella sua unità totalizzante.
E così che mi sono ritrovato a rispondere a domande su pianeti, stelle nane, rosse e blu... buchi neri, comete, asteroidi... e chi più ne ha più ne metta! Il tutto per cercare di capire se alcune delle loro caratteristiche potessero essere associate alle varie sfumature della personalità umana e contenere meccanismi esistenziali universali.
Ne è nato un racconto veloce e leggero, un piacevole viaggio nello spazio della navicella Tiva, a caccia della conoscenza dei cosmo intero e alla ricerca della sua missione... smarrita in partenza!




1266: Lo zodiaco

Maria Pia Fabbri si è abbandonata ad una avventura infinita: quella di riconvocare i miti e le leggende dell’uomo, qui assunto sotto tutte le latitudini, dall’Occidente colmo di mitografie all’Oriente misterioso e sognante nelle intensità dei suo spirito religioso.
Più precisamente ha interpellato la cultura plurimillenaria dell’uomo quale si è espressa nell’affascinante complesso dei miti e degli Dei e quale si è fissata nel grande libro del cielo, regno e dominio delle costellazioni misteriose e remote che per credenze immutate, pur nel trascorrere dei secoli, e per chissà quale improbabile potenza — paiono determinare e regolare la nostra vita: una ricerca che non dimentica di richiamare anche la mitografia delle pietre preziose e i loro occulti poteri.
In questi orizzonti, tra religioni e filosofie, storie di eroi e di Dei, favole mitologiche e pure e semplici superstizioni, quel che si rivela è la favolosa ricchezza della nostra cultura e della nostra storia millenaria, in un viaggio senza confini, come gli infiniti perimetri astrali dei quali in ogni pagina si nutre [rc)

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copertina 1267: Costituzione italiana



1268: Pannelli copertina



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1269: Almanacco astronomico per l'anno duemiladiciannove

In formato A5, contiene le effemeridi del Sole, della Luna e dei pianeti del sistema solare calcolate per Ravenna e le previsioni di marea a Porto Corsini.

Contiene gli articoli di Franco Gàbici: Cinquanta anni fa: la notte del 21 luglio 1969 e Cento anni fa: l'eclisse totale del 29 maggio 1919 banco di prova della relatività generale.




1270: Galileo
giudicare la scienza

Questo è il terzo volume della serie "I grandi processi della storia". Siamo di fronte a un conflitto di portata epocale tra fede religiosa e conoscenza scientifica che l'imputato pensava di aver felicemente risolto, distinguendo la sfera spirituale da quella delle acquisizioni raggiunte attraverso la verifica sperimentale, ma che invece gli si ripresenta nella maniera più dolorosa, di fronte all'Inquisizione. Galileo Galilei è un personaggio così noto della storia della cultura e della scienza da risultare leggendario, ma una lettura della sua esistenza e dell’impatto delle sue idee sullo sviluppo dei pensiero moderno, compiuta attraverso la lente specifica del processo cui fu sottoposto, può fornire una chiave peculiare per comprenderne la figura. Processando lo scienziato e la teoria copernicana da lui sostenuta, infatti, la Chiesa intendeva riaffermare, dopo le difficoltà incontrate nel periodo della Riforma, il proprio primato non solo spirituale ma anche intellettuale.
Ottenendo da Galilei l’abiura, essa sconfigge tuttavia l’uomo, non il pensatore. La verità delle scoperte e intuizioni galileiane non potrà essere fermata e troverà nei secoli a venire, in Isaac Newton per citare un solo nome, recepimento e conferma.

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