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561: Padre Giovanni Lambertini (1916-1997) nel decimo anniversario della morte

Fra le varie iniziative per il decimo anniversario della morte di P. Giovanni Lambertini non poteva mancare una pubblicazione, anche se modesta. P. Giovanni è stata una persona di una notevole cultura che spaziava un po’ in tutti i campi (in questo senso lo si potrebbe definire “un piccolo Leonardo”), ma non ha lasciato scritto alcun libro, forse perché gli mancava il tempo materiale o non ne vedeva l’importanza. Ma articoli, sì. Ne ha scritti per varie riviste scientifiche o per i giornali, spesso in risposta a qualche intervento che lui riteneva meritevole di smentita o di approfondimento o di precisazione.
Non rifiutava mai di comparire anche in televisione, quando era richiesto il suo contributo. Per questo era molto conosciuto. Alla sua morte, di articoli su di lui sono comparsi diversi su molti giornali e riviste. Era importante quindi raccogliere in un volumetto tutto questo materiale, illustrandolo con alcune delle tante foto presenti negli archivi del convento o presso qualche suo estimatore. Queste foto, scattate nelle più varie circostanze, da sole sono una preziosa documentazione della sua attività. Non si tratta, quindi, di una biografia vera e propria, ma della raccolta di vari articoli stesi a suo tempo da giornalisti, discepoli ed estimatori del Padre.
Sistemati in ordine ed illustrati con foto in bianco e nero o a colori, presentano Padre Lambertini lungo i tanti anni trascorsi soprattutto a Ravenna e a Faenza.




562: La scienza negata

La negazione della scienza come rifiuto dell’inedito, come paura del sovvertimento di un ordine, come crisi di valori: un pregiudizio che viene da lontano e che si è radicato in maniera più o meno forte in diverse epoche e in diverse società. L’Italia più di altri paesi continua su questa strada di “rivolta contro la ragione”, di strenua e ottusa resistenza.
Con questo libro lo storico della scienza Enrico Bellone riprende il racconto di questo rifiuto scavando nelle sue cause e nelle sue conseguenze, analizzando il ruolo non secondario che schiere di intellettuali, moralisti, religiosi e politici hanno avuto nel presentare un quadro della conoscenza deformato e pericoloso.
Con la voglia di incidere sul presente, di spingere a un cambiamento di rotta, di raccontare al lettore verità che gli sono state troppo a lungo tenute nascoste e di invitare al contempo gli scienziati a intervenire tanto sulle istituzioni politiche quanto nelle pieghe, anche più sottili, della cultura di massa.




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563: Fisica vissuta

La storia professionale di Carlo Bernardini rappresenta uno dei più alti connubi tra ricerca scientifica, insegnamento, cultura in senso lato e impegno critico e consapevole nei confronti dei mondi in cui viviamo.
Nel libro Bernardini ripercorre, con un piglio narrativo ironico e avvincente, le principali tappe della sua vita, “vissuta” appunto con la passione di chi ha saputo riconoscere l’importanza di declinare la scienza in favore di un più vasto concetto di progresso sociale. Gli studi universitari e le prime esperienze di ricerca; la progettazione e la realizzazione del capostipite di quelle macchine che avrebbero ridisegnato la storia della fisica, l’Anello di Accumulazione (AdA) per elettroni e positroni; ma anche l’insegnamento universitario, affrontato sempre come una missione, e la direzione della rivista “Sapere”.
Quella che emerge da questo libro è la rara e preziosa figura di un intellettuale completo, capace di offrire la propria storia e la propria passione come appoggio ed esempio per le nuove generazioni.




564: La scienza tradita
le vicissitudini della ricerca scientifica in Italia

La caratteristica dell’Italia sembra quella di allontanare o perseguitare i suoi figli migliori: un Paese creativo, pieno di fantasia, che tuttavia si ferma alla fase creativa e dopo essere riuscito ad aprire nuove strade, lascia lo sviluppo ad altri.
Sono queste le amare considerazioni di Luciano Caglioti, protagonista dell’età dell’oro della chimica italiana, che in questa intervista-biografia, ci racconta le occasioni perdute dal nostro Paese per diventare protagonista dello sviluppo tecnologico mondiale. Da Pacinotti a Meucci, da Negrelli a Ferraris, fino ai “cervelli in fuga” del nostro tempo, l’epopea della scienza italiana appare costellata da grandi geni che non sono riusciti ad essere “profeti in patria”.

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565: La nuova storia dell'universo

Dall’inizio del secolo, osservazioni e teorie hanno profondamente modificato la nostra concezione dell’universo: lo si pensava limitato alla Via Lattea, e si è scoperto che comprende milioni di galassie; lo si pensava statico, e si è visto che è in rapida espansione e in continua evoluzione. Le teorie fisiche hanno interpretato le osservazioni astronomiche e le hanno pilotate verso orizzonti sempre più lontani. In questa corsa alla scoperta dell’universo non sono mancati errori e dispute, ma i progressi sono stati eccezionali, pur se non tutto è chiarito.
Il volume, scritto in maniera piana ma rigorosa, e illustrato con brillanti immagini, ricostruisce la storia dell’universo, pur lasciando, è ovvio, irrisolti due quesiti fondamentali: quelli legati alla sua nascita e alla sua fine.




566: I buchi neri

Con la teoria della relatività generale elaborata da Albert Einstein, il cielo venne a popolarsi di oggetti con proprietà fino allora impensabili. Nane Bianche, stelle di neutroni sono solo le tappe delle successive, estreme configurazioni che la materia assume sotto l’azione incessante della gravità. Al di là c’è un ultimo stadio della materia, la cui esistenza pone pesanti interrogativi sia sui destino stesso dell’universo, sia sulla possibilità della formulazione di una adeguata teoria fisica.
Partendo dalle galassie, e proseguendo con la nascita e l’evoluzione stellare il volume analizza, in maniera sintetica ma rigorosa, le varie fasi dello sviluppo teorico e sperimentale, teso alla costruzione della nuova immagine dell’universo che scaturisce dall’applicazione della relatività generale e che trova nei «buchi neri» la sua ultima, definitiva prova di validità conoscitiva.

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